15 gennaio 2018, ore 17:30
Polo del ’900 – Sala Didattica –  Via del Carmine 14, Torino


 

Lezione di Chiara Saraceno, Honorary fellow Collegio Carlo Alberto

discutono con lei:
Luca Fanelli, Referente Piemonte Actionaid e gruppo ricerca sul SIA Alleanza contro la Povertà
Andrea Giorgis, Deputato e Docente di Diritto Costituzionale Università di Torino
Pietro Terna, Economista e Presidente del Collegio Carlo Alberto
 
Reddito di base, reddito di inclusione, reddito di cittadinanza o reddito minimo garantito. Sono tanti i nomi che, talvolta in modo intercambiabile, si riferiscono a misure diverse: un reddito di base universale per tutti i cittadini a prescindere dal loro reddito personale o famigliare, o invece un reddito di garanzia di ultima istanza, destinato a chi si trova al di sotto di una soglia definita di povertà.
I pro e i contro dell'uno o dell'altro tipo di misura sono al centro del dibattito sulle politiche di inclusione e di riequilibrio del mercato, e chi ne teorizza l'utilità può trovarsi sia a destra sia a sinistra dello schieramento politico.
Secondo Philippe Van Parijs, autore con Yannick Vanderborght di Il reddito di base. Una proposta radicale (il Mulino, Bologna, 2017) e sostenitore di una misura universale incondizionata, “l’utopia neo-liberale è una totale sottomissione al mercato, alla mercificazione della vita individuale e collettiva. L’utopia del reddito di base consiste nello sfruttare il dinamismo dell’economia di mercato per proteggerci, individualmente e collettivamente, dalla morsa dello stesso mercato. Si tratta, naturalmente, di un’utopia della libertà”. Non una modesta aspirazione!
Il seminario ha la finalità, da un lato, di fare chiarezza sulle differenze tra i vari tipi di misura che vengono evocati da un vocabolario spesso impreciso, dall'altro di comprendere i possibili ostacoli e le opportunità dell'introduzione di una misura come la proposta radicale di Van Parjis & Vanderborght in un paese come il nostro, che in ritardo e a fatica ha appena introdotto una forma di sostegno al reddito per i poverissimi.

 
 

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