Restare a casa non è facile, soprattutto se non lo vogliamo, se le giornate si allungano e il sole entra nelle nostre case invitandoci a uscire per respirare un’aria insolitamente pulita e per godere di una luce più accesa. Siamo talmente abituati a poter disporre del nostro tempo, che una limitazione così forte e perentoria ci appare probabilmente più grande di quello che è.

E allora forse abbiamo bisogno di leggere e ascoltare le parole di chi, come Gramsci, ha saputo trarre dalla dura esperienza del carcere l'opportunità per leggere, scrivere, riflettere, parlare con amici, moglie e figli, utilizzando, ironia, favola, dolcezza, lasciandoci un patrimonio intellettuale e morale inestimabile e quanto mai attuale.

Ogni giovedì vi proporremo la lettura di una delle sue lettere scritte negli anni della prigionia.

Lettura a cura di Pietro Giau
Selezione a cura di Francesca Chiarotto, Comitato Scientifico Fondazione Istituto piemontese “Antonio Gramsci”

Le date

19/03 - L'ottimismo della volontà - E1  - Riabbracciarsi
26/03 - L'ottimismo della volontà - E2 -  Il gusto della vita
02/04 - L'ottimismo della volontà - E3 -  Il topo e la montagna

09/04 - L'ottimismo della volontà - E4 - I due passerotti
16/04 - L'ottimismo della volontà - E5 - Una nuova prospettiva 
23/04 - L'ottimismo della volontà - E6 - La propria vita per un fine
30/04 - L'ottimismo della volontà - E7 - L'albero del riccio
08/05 - L'ottimismo della volontà - E8 - Non sono un bambino
15/05 - L'ottimismo della volontà - E9 - Oltre la crisi
22/05 - L'ottimismo della volontà - E10 - La volpe e il polledrino
 
 

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