Si è concluso il 30 giugno 2026 il progetto di ricerca-azione TRACCE. I percorsi dei pubblici digitali tra 9CentRo e AMA Gramsci, sostenuto dal bando Digital MAB (Musei, Archivi, Biblioteche) e finanziato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, realizzato insieme alla Fondazione Polo del ‘900 e alla Fondazione Kainon ETS in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino.
A partire dalle esperienze degli utenti sulla piattaforma 9centRo e sul chat bot AMA Gramsci ci si è posti l’obiettivo di comprendere chi utilizza gli ambienti digitali in ambito MAB e come li usa, al fine di superare la frammentazione e favorire una maggiore integrazione tra musei, archivi e biblioteche
TRACCE ha adottato un approccio interdisciplinare e data-driven di ricerca-azione partecipata, combinando metodologie quantitative e qualitative di user research. Le attività sul campo hanno permesso di osservare approfonditamente l’esperienza degli utenti, producendo evidenze empiriche utili a individuare criticità, bisogni ricorrenti e opportunità di miglioramento delle interfacce.
La combinazione di metodologie qualitative e quantitative si è concretizzata attraverso l’uso sinergico di strumenti complementari di analisi:
- Focus Group: sessioni di discussione di gruppo guidate che hanno permesso di far emergere le percezioni, le aspettative condivise e l’immaginario degli utenti rispetto alle due piattaforme, favorendo il confronto diretto tra diverse tipologie di pubblico.
- Interviste qualitative: colloqui individuali approfonditi mirati a esplorare i vissuti dei singoli utenti, le loro abitudini di ricerca, le motivazioni profonde e i bisogni specifici nel contesto della consultazione archivistica e culturale.
- Eye Tracker: uno strumento biometrico innovativo per l’osservazione comportamentale che, registrando i movimenti oculari degli utenti durante la navigazione, ha consentito di mappare visivamente l’attenzione, identificare le aree di maggiore interesse e rilevare eventuali ostacoli visivi o di layout logico all’interno delle interfacce.
- Questionari SUS (System Usability Scale): attraverso questo strumento quantitativo è stato possibile misurare in modo oggettivo, rapido e confrontabile il grado di efficacia, efficienza e soddisfazione percepito dagli utenti nell’utilizzo dei due sistemi.
I dati raccolti non sono rimasti teorici, ma sono confluiti in strumenti pratici e riutilizzabili che è possibile scaricare ai seguenti link:
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