L’equilibrio dei poteri nelle istituzioni
L’individuazione di tre poteri (legislativo, giudiziario, esecutivo o amministrativo) e l’idea che solo un altro potere possa arrestare l’altro, sono i principi dal costituzionalismo. Disequilibri che – nelle varie epoche si sono manifestati hanno dato prova d’essere essi stessi instabili, segnando con il loro manifestarsi e rifluire situazioni che non possono dirsi ordinarie. Sono dunque un’eccezione che conferma la regola della separazione dei poteri?. L’attualità è data da due importanti disegni di riforma costituzionale: l’introduzione dell’elezione diretta del Presidente del Consiglio, e la revisione del Titolo Quarto con l’introduzione della c.d. “separazione delle carriere” tra magistrati giudicanti e requirenti.
Con: Carlo Galli, politologo, Università di Bologna, Roberto Cavallo Perin ed Enrico Grosso, giuristi, Università di Torino
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