Il nostro istituto continua il suo lavoro nel campo dell’intelligenza artificiale applicata agli archivi. Lo fa con TRACCE, un nuovo progetto sostenuto dal bando Digital MAB (Musei, Archivi, Biblioteche) e finanziato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, realizzato insieme alla Fondazione Polo del ‘900 e alla Fondazione Kainon ETS.
L’obiettivo principale di TRACCE è capire meglio chi usa gli archivi digitali e come li usa. Per farlo, verranno analizzate le esperienze degli utenti sulla piattaforma 9centRo e sul chat bot AMA Gramsci.
Il progetto si pone tre obiettivi:
1. Creare un modello per analizzare i pubblici digitali nei musei, archivi e biblioteche;
2. Costruire un percorso di confronto e formazione tra archivisti, bibliotecari e operatori culturali;
3. Studiare come le persone interagiscono con i chatbot, usando AMA Gramsci come esempio.
TRACCE coinvolgerà anche il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino, che metterà a disposizione le proprie competenze e strumenti tecnologici. Tra questi ci sarà anche l’eye tracker, un dispositivo che segue i movimenti degli occhi per capire su quali parti dello schermo si concentrano di più gli utenti.
Questa ricerca aiuterà a capire meglio cosa funziona e cosa può essere migliorato nei sistemi digitali, per rendere l’esperienza più semplice e utile per tutti.
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