Skip to main content

Giancarlo Quagliotti (1943-2026) ebbe una vita intensa, professionale e di militanza, con responsabilità importanti politiche e amministrative, anche difficili e in condizioni avverse, svolte con impeccabile competenza, dedizione e generosa umanità. Proprio queste qualità sono state all’origine del suo rapporto con la nostra Fondazione cui stava conferendo un suo cospicuo archivio personale, 35 faldoni ricchi di fonti insostituibili per la storia locale e nazionale del Pci e delle formazioni successive in cui operò, e per la storia dell’amministrazione pubblica della città, e di circa 500 volumi, i tanti libri che aveva letto inseguendo la sua viva curiosità intellettuale per la storia, le scienze sociali, il pensiero politico, la letteratura.

Agli storici anziani e giovani e a chiunque manifestasse interesse, metteva a disposizione in lunghi colloqui la sua memoria estesa e dettagliata, sempre molto ragionata e mai casuale, degli eventi cui partecipò e delle persone incontrate o con cui aveva lavorato, ricchi di una vita che mai perse di vista il ‘centro’ e il significato profondo della storia poi narrata o di cui fu diretto partecipe. Ma ci colpiva tutti la simpatia con cui narrava, il comune sentire che creava con l’interlocutore, fosse un discorso pubblico o una chiacchierata in un caffè o nell’angolo di un ufficio.

Lo ricorderemo anche per questo, e non solo per le sue, amate, carte che conserveremo e valorizzeremo attraverso progetti e ricerche.

© 2023 Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci Onlus | CF 80100170010 | Privacy e Cookie Policy