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Ciclo di Poteri e democrazia

Poteri senza freni

Incontro del 17 marzo 2026, interventi di F. Armao e M. Cuono (Università di Torino, Dipartimento di Culture, Politica e Società)

di Sergio Scamuzzi

Dobbiamo rinnovare la nostra cassetta degli attrezzi per capire l’attuale situazione molto anomala. In estrema sintesi assistiamo a una privatizzazione della politica e ad una evoluzione clientelare del capitalismo. Alle classi dirigenti subentrano formazioni claniche. Il gruppo sociale intorno a Trump è al riguardo esemplare. Ho proposto per questa realtà il termine e il concetto di oikocrazia (da oikos, famiglia, clan, casa in greco e radice anche del termine economia). Il capitalismo in particolare è formato da oligopoli mondiali molto potenti e singoli titolari ultraricchi, in misure mai viste in passato, veri signori della terra, paragonabili a quelli del medioevo. È un ‘totalitarismo neoliberale’ che non prevede contropoteri o riequilibri: poteri senza freni. Alcune implicazioni: la radicale instabilità con cui si esprime la loro egemonia a differenza di quelle del passato, alla base dell’ordine internazionale; l’imperversare della Shadow economy (criptovalute, paradisi fiscali); il ruolo crescente delle forze politiche e delle ideologie di estrema destra, funzionale agli interessi delle nuove élite; la proliferazione di guerre, soprattutto civili, e il venir meno del ruolo della diplomazia internazionale; la trasformazione dell’attività bellica in un vero comparto economico destinato a coinvolgere tutte le dimensioni del capitalismo. Una caratteristica del ‘modello di sviluppo’ che ne deriva è la sistematica devastazione del pianeta, attraverso le guerre, certo, ma anche attraverso il saccheggio indiscriminato di tutte le sue risorse naturali.

La metafore dei freni al potere fu introdotta da Montesquieu (Spirito delle leggi, L.II e L.XI) per sostenere la necessità, pena nuove forme di dispotismo, tanto di limiti giuridici ai governanti quanto di meccanismi di separazioni di poteri che possano frenarsi a vicenda. Ma se al cuore del pensiero moderno vi è l’idea che il diritto possa arginare la mera legge del più forte, già Thomas Hobbes è costretto a teorizzare un potere senza freni per permettere agli individui di uscire dallo stato di natura. Assistiamo oggi a nuove forme di potere “frenato” che mettono in dubbio il carattere democratico dei nostri sistemi: pur non essendo un caso isolato, Donald Trump costituisce il più chiaro esempio del ritorno alla legge del più forte a cui si aggiunge lo sfrenamento narcisistico che, nel senso tecnico freudiano, appare nella forma dell’innamoramento di sé, percepito come principio e fine del mondo. Tratto quest’ultimo che necessità di essere approfondito a livello sociale prima ancora che politico. Per comprendere il fenomeno Trump, però, questo va contestualizzato nella più lunga storia del processo si sfrenamento di soggetti e poteri economici e ideologici, tipica della fase cosiddetta neoliberale del capitalismo che va letta in controluce con la storia del capitalismo classico che, nonostante le molte contraddizioni interne, si proponeva come una teoria del limite al potere attraverso il diritto.

 

Bibliografia essenziale:

  • Fabio Armao, L’età dell’oikocrazia. Il nuovo totalitarismo globale dei clan, Meltemi, Milano 2020.
  • Fabio Armao, Le reti del potere. La costruzione sociale dell’oikocrazia, Meltemi, Milano 2020.
  • Fabio Armao, La società autoimmune. Diario eretico di un politologo, Meltemi, Milano 2022.
  • Fabio Armao, Capitalismo di sangue. A chi conviene la guerra, Laterza, Bari-Roma 2024.
  • Ulrich Beck, La società del rischio. Verso una seconda modernità, Carocci, Roma 2000.
  • Ulrich Beck, Libertà o capitalismo. Varcare la soglia della modernità, Carocci, Roma 2001.
  • Karl Polanyi, La grande trasformazione. Le origini economiche e politiche della nostra epoca, Einaudi, Torino 2010 [1944].
  • Montesquieu, Lo spirito delle leggi (1748), Utet Torino o Rizzoli Milano , varie edizioni
  • Massimo Cuono, Decidere caso per caso. Figure del potere arbitrario, Marcia Pons, Madrid 2013
  • Ernst Fraenkel, Il doppio Stato : contributo alla teoria della dittatura , con introduzione di Norberto Bobbio, Einaudi, Torino, 1983
  • Sigmund Freud, Introduzione al narcisismo (1914), Bollati Boringhieri, Torino, 2012

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