Passaggi. Corpi migranti
IV edizione del ciclo di incontri Spiriti del nostro tempo
Corpi annegati nel Mediterraneo, corpi congelati nei boschi sulla rotta balcanica, corpi inghiottiti dalla sabbia nel deserto libico: la dimensione corporea fa necessariamente da cornice a quella politica e simbolica dell’esperienza migrante e alla sua disumanizzazione. Il ruolo dei confini europei come dispositivi materiali e discorsivi che producono esclusione, ingiustizia e violenza è inevitabilmente scritto sulla pelle tanto di coloro che non sono sopravvissuti quanto di chi è riuscito a concludere il “passaggio al di là”. Ma i corpi migranti raccontano anche altre storie: storie di memoria e resistenza, di guarigione e solidarietà, di cambiamento e alternative per ripensare, proprio a partire dai corpi, le politiche migratorie e i paradigmi culturali che le sostengono.
Con: Collettivo Rotte Balcaniche, Grace Fainelli e Lucia Randone
Collettivo Rotte Balcaniche è un gruppo informale di attivistə che si pone il triplice obiettivo di supportare attivamente le persone in transito lungo le rotte balcaniche, di raccogliere testimonianze e produrre documentazione sulle violenze di polizia ai confini d’Europa, e di mobilitare la società civile sulle tematiche legate alle migrazioni. Negli anni sono statə attivə in Italia, Bosnia ed Erzegovina e Serbia. Dal 25 giugno 2023 sono presenti nella regione sud-orientale della Bulgaria, nei pressi del confine turco, in particolare tra le città di Harmanli e di Svilengrad. L’aiuto concreto fornito principalmente alle persone in movimento consiste in vestiario, cibo, acqua potabile, medicinali di base, prodotti per l’igiene e la pulizia.
Grace Fainelli è laureata in Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa e in Comunicazione Pubblica e Politica con una tesi sulla rappresentazione di migranti e migrazioni nei media italiani. Esperta di comunicazione, copywriter e creativa. È attiva nei movimenti femministi e antirazzisti, il suo lavoro si concentra su linguaggio, identità e rappresentazione. Su questi temi fa attivismo, conduce attività in scuole, aziende e realtà dell’industria creativa. Nel 2023 ha fondato NaCo – Narrazioni Contaminate con l’obiettivo di costruire attraverso parole e pratiche nuovi mondi aperti e plurali, contemporanei e consapevoli.
Iniziativa promossa da: Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Unione Culturale Franco Antonicelli e Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino
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