Sport. Corpi trans
IV edizione del ciclo di incontri Spiriti del nostro tempo
Quanto un corpo non conforme come quello dalla pugile algerina Iman Khalif può mettere in crisi le categorie “di genere” sulle quali lo sport è organizzato? Come si è visto negli ultimi anni, lo sport istituzionale, partendo dal CONI fino ad arrivare ai centri universitari sportivi cittadini, ha dovuto rispondere, non sempre in maniera brillante, a casi di evidenti violenze di genere, discriminazione razzista e marginalizzazione delle soggettività LGBTQI+. Sorge quindi spontaneo pensare se non sia forse arrivato il momento di ripensare i criteri rigidamente binari sulla base dei quali vengono organizzate alcune competizioni sportive. In tal senso, lo sport popolare può offrire un terreno fertile in termine di pratiche di resistenza e trasformazione, capaci di immaginare modelli alternativi fondati su inclusione e autodeterminazione dei corpi.
Con: Alessia Tuselli e Aurora Vanchiglia Transfem
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Alessia Tuselli è sociologa e docente presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento e il Centro Universitario per le Professioni Sanitarie dell’Università di Verona. È membro del Comitato Scientifico del Centro di Studi Interdisciplinari di Genere dell’Università di Trento e della sezione AIS (Associazione Italiana Sociologia) sport; collabora con CONI Italia ed è nel Consiglio Esecutivo di UISP-Trento. La sua ricerca si colloca tra i gender studies la sociologia dello sport, adotta approcci sociologici, interdisciplinari e intersezionali. Si occupa di disuguaglianze, violenza e processi di marginalizzazione legati a genere, razzializzazione e identità LGBTQI+; analizza le dinamiche sociali e organizzative che influenzano partecipazione, condizioni di lavoro e carriere nei contesti sportivi. Ha coordinato progetti di ricerca, formazione e indagini empiriche in ambito sportivo ed educativo. Ha diretto il progetto biennale SheLeads – Gender Equality and Leadership in Sport (2022–2024).
L’Aurora Vanchiglia Transfemminista è una squadra di calcio popolare di Torino. Porta nelle piazze e sui campi la battaglia contro la performatività machista ed escludente e un modello di sport per tuttə che riesce a vincere al di là del risultato.
Iniziativa promossa da: Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Unione Culturale Franco Antonicelli e Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino
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